Tutta colpa di Cleopatra - La depilazione dall’Antico Egitto ad oggi

giovedì, ottobre 29, 2015



Sia che siate tra le fortunate che fanno la ceretta una volta ogni mese o se siete tra coloro che ne hanno bisogno una volta ogni due settimane, sappiate che la colpa di tutto questo è solo di una persona: Cleopatra. Quindi ogni qual volta che proverete dolori inimmaginabili scatenatevi pure contro la regina egizia, ma anche contro tutte le donne dell'Antico Egitto che l'hanno imitata, perché se oggi siamo costrette a percorrere la via della cera un po' di colpa, loro, ce l'hanno. Va da sé che avere una pelle perfettamente liscia è sinonimo di bellezza ed igiene, ma non nascondiamo tutta la fatica che si fa, per averla. In Egitto, infatti, secoli or sono, la donna esprimeva bellezza e purezza solo se aveva un corpo completamente liscio, eccezion fatta per i capelli. Non aver nessuna sorta di pelo, inoltre, sottolineava la levatura sociale di un individuo, quindi non ce la prendiamo solo con il popolo femminile egizio, ma con l’antica società tutta.

Ma come si depilavano le donne, una volta? Probabilmente essendo abituate a utilizzare prodotti moderni, come può esserlo la ceretta a rullo e in barattolo o la depilazione tramite laser, non abbiamo idea che i metodi antichi sono stati tanti e, a loro modo, efficaci. Nel caso degli Egizi, la ricetta più utilizzata non era molto diversa dalla nostra attuale cera, in quanto venivano utilizzate creme a base di olio e miele, usate anche dai sacerdoti per rasarsi i capelli, in segno di rispetto verso le divinità. Anche gli uomini-atleti dell’antica Grecia erano soliti depilarsi, così come anche i Romani, che lo facevano con gusci di noce arroventati. Grazie agli orientali, successivamente, nell'antica Roma vennero importati miscugli per depilarsi fatti con calce e trisolfuro di arsenico, da utilizzare come impacco caldo sui bulbi piliferi, non senza soffrire un po', ovviamente.

Anche in Oriente la depilazione era pratica diffusa, non tanto per un vezzo o per una questione d'igiene, ma perché lo imponeva la legge. Le giapponesi ricorrevano a rimedi per lo più grossolani, come utilizzare il pellame dei pescecani essiccato. Bastava strofinare la zona interessata per un po' ed ecco per, dopo qualche minuto, i peli si indebolivano e cadevano. Le donne arabe, invece, inventarono quello che è, oggi, il nostro rasoio: un filo di cotone teso tenuto tra le dita, che diventava tagliente seppur scomodo da utilizzare.

E se già Plinio il Vecchio nei suoi scritti consigliava una speciale pozione per decolorare i peli composta da bacche di sambuco, olio di lentisco e feccia d’aceto bruciata, Caterina de' Medici, colei che introdusse l'utilizzo della forchetta e che inventò la cucina francese facendo arrivare in Francia dei cuochi toscani, vietò alle donne incinta la depilazione. Per questo, la pratica tanto diffusa fino ad allora, nel 1500 conobbe una lieve fase di declino. Strappo dopo strappo si arriva al secolo scorso dove, agli inizi del Novecento, merita una menzione la Rusma Turca. Pare che questo impacco composto da calce viva, orpimento in polvere, salnitro, liscivia caustica e e zolfo venne inventato da uno stregone e che dovesse essere tenuto sulla zona della pelle da depilare finchè su quest'ultima non veniva prodotto un principio di ustione. Niente più peli una volta tolto lo strano miscuglio, certo, ma anche niente più pelle, probabilmente.

Si arriva così al 1945 quando, sul Nuovo Ricettario Industriale edito da Hoepli, alla voce "Depilatori meccanici o strappapeli" era descritta una ricetta e un procedimento molto simili alle nostre attuali strisce depilatorie. Certo, gli ingredienti che venivano utilizzati avevano un odore sgradevole, per questo possiamo sentirci fortunate a poter adottare delle cere e strisce depilatorie che lasciano un buon profumo sulla pelle. Se poi non abbiamo il dono della pazienza e se anche dopo l'appuntamento dall'estetista i risultati non sono soddisfacenti, possiamo sempre decidere di mettere mano al portafoglio e affidarci alla depilazione laser. Una cosa è certa, Cleopatra non ne sarebbe felice.

Articolo scritto in collaborazione con Cartindustria, società leader operante da 30 anni nel settore dei prodotti in carta ad uso igienico, dei detergenti disinfettanti professionali e del monouso.

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2 comments

  1. ma accidenti a Cleopatra ahahahah :P

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  2. io ODIO la ceretta!!! Viva la depilazione definitiva!!!!

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